Dopo la lauta colazione siamo pronti per una dura giornata di lavoro.
Dove si va? Ma è semplice, si torna al "Posto delle Fragole", lì c'è ancora tanto pesce da "lavorare".
Oggi è un po' più dura. Fa freddo, freddo vero e il sole si presenta a sprazzi, non ho la protezione dei capelli e tira un vento gelido che con quel cappellino di rete della Patagonia mi ghiaccia la nuca. A pelle ho indossato un regulator, sopra una Fruit, poi la camicia e il giubbotto, ma non basta, ho freddo.
Il poco sole agevola la schiusa che comincia puntuale alle 10. Comincia la Rumba.
Tutte trote e quasi tutte della stessa taglia, tutte incazzose e incarognite, non ne vogliono sapere di arrivare al guadino. Non catturo niente di notevole, ma la moschina funziona anche stamani, eccome se funziona.
Dopo le 13 la schiusa rallenta e cominciano a ninfare.
Ahi! la faccenda si fa dura. Cominciano i rifiuti per finire nella totale indifferenza. Decidiamo per un break alimentare e si va da Djuro. Si fa il punto della situazione, la pioggia di ieri è stata una manna, peccato che il freddo di oggi renda tutto più difficile, oltretutto il vento non aiuta con finali molto lunghi e tippet sottili. Non aiuta noi, Gollum se ne frega altamente, lui ha un finale personalizzato che stende in ogni condizione. E' un introgolamento di nodi ed asole, ma a quanto pare funziona bene perché macina pesci a tutto spiano. Il suo grido di battaglia è "Daje....", significa che ha il pesce in canna e di questi "Daje...." ne sentiremo parecchi nei prossimi giorni.
Usa la sua moschina segreta, quattro peli su un amo neppure piccolo, non è niente, eppure funziona alla stragrande.
Dopopranzo il vento si ferma e comincia a piovere, si torna su, e di corsa.
Le condizioni sono tornate buone, il pesce ha ricominciato a mangiare bello franco e si fa festa anche oggi. Meno di ieri, ma insomma non c'è da lamentarsi, anche perché ieri è stata l'eccezione, non la regola.
Una ventina di pesci li considero una bella giornata di pesca, oltretutto quando si tratta di una pesca impegnativa e non la festa del giorno prima che è stata si una situazione appagante, ma alla lunga diventa anche monotona.
I pareri sono concordi, come si concorda per andare a fare la spesa con le scarpine nuove che danno modo a quelle due musone di farsi grasse risate, le due più giovani, la vecchia è una maschera di pietra perennemente imperturbabile. Sorveglia la bottega, controlla e vede tutto, anche dietro la testa.
Dallo scaffale prendiamo Spageti locali e pomodoro, per aglio, cipolla e basilico ci vuole il traduttore di Google dell'iPhone di Gianni. Carota e sedano, manco a parlarne, laggiù tutti hanno l'orto, ma questi prodotti non sono gradite dai locali.
Abbiamo quasi tutto, stasera una bella pomarola italiana non ce la leva nessuno.
Sugo spettacolo, Spageti 'na mmerda immonda.
Con una mestola adatta ci si può fare un encausto che è uno spettacolo, ma per usi alimentari nulla da fare. Né il sugo né il sale riescono a dare sapore a quell'ammasso di gelatina. In compenso fa mappazza e riempie tutti, così non c'è bisogno di ricorrere ad altro per allungare la cena.
Due mosche un po' di TV e a nanna. Domani Sanica, anche per vedere qualcosa di diverso.
MERCOLEDI'
Si parte baldanzosi, ma al primo ponte, quello col distributore, il morale è già sotto le suole delle scarpe. Si va a controllare più su. Peggio mi sento.
A giugno troppa acqua, a settembre un rigagnolo. Mai che in tutti questi ani l'abbia trovato in condizioni ottimali. Anche lo scorso anno aveva qualcosa che non permise di farsi una buona pescata, difatti all'ora di pranzo tornammo nel Ribnik. Eppure i conti con questo fume li devo regolare, prima o poi.
Da Dusko c'è un bordello di gente, sono arrivate le nazionali per gli europei, speriamo che non invadano il fiume.
Permessi veloci e via. Stamani si va all'allevamento, lo scorso anno abbiamo fatto buone pescate e poi lassù ho preso bei pesci, compresa un 44 cm di trota non presa a giugno perché non fotografata, ma a luglio immortalata dentro al mio guadino che ha una bocchina di 44,5 cm, mica pizza e fichi.
Il fondo è cambiato dalle piene dell'inverno. Anche qui la pioggia ha fatto la sua parte. A Natale in Slovenia, subito dopo è toccato a questa parte di mondo. Mi hanno parlato di piena eccezionale con acqua nel piazzale di Djuro a lambire lo scalino della nuova loggia. Tanta roba!
Il fondo è cambiato, ma qualcosa esce fuori sotto forma di discreti temoli, vedi questo di Flymph.
Però non ci siamo, l'esposizione e l'eccessiva larghezza del fiume lo tengono con acqua estremamente bassa e in pieno sole; la striscia d'acqua in ombra, quella che anche per profondità è pescabile, è ristretta ad un paio di metri. I pesci bollano volentieri, ma dopo mezz'ora è stata rastrellata tutta da cima a fondo e non c'è proprio paragone con la parte inferiore. Si decide di tornare giù e posizionarsi a monte del solito posto che comunque rimane il punto di riferimento per velocità dell'acqua e densità di pesce.
DI sopra è dura. L'acqua è lenta, il pesce ha tutto il tempo per una TAC alla msoca, all finale, ai nodi e tutto il resto. Si catturicchia, ma non ci siamo, rifiuti tanti, assoluto disinteresse per le nostre mosche pure.
In compenso il solito Gianni a fine serata se "pija l'abbacchio" sotto forma di una bel maschio sui 50 cm.
Anche Fabio non è da meno con una bella fario di 45 cm che nelle sue "manotte" non fa la figura che dovrebbe. Per me è meglio fotografare i pesci nel guadino che almeno è un punto di riferimento.
ed un bel temolo sui 45 cm
E Paolo ed io? Sempre alle prese con le solite trotelle, sia fario che iridee (oggi sono uscite anche queste) di 35 che sono una delizia per combattività e livrea.
qualche temolo e fario sui 35/40 cm
più un "abbacchietto" che ho tentato di fotografare in mano Bodhi Style. Solito disastroso risultato.
Nel tardo pomeriggio esce fuori una bella fario che, tenuta in mano, al solito non rende l'idea delle reali dimensioni
Quasi a buio lancio vicino alla radice di un albero abbattuto. Bollata, ferrata, botta terribile con canna addrizzata di potenza. Mi complimento con me stesso per aver mollato in tempo la coda senza strappare il tippet, ma la gioia è di breve durata perché la fuga riprende e il pesce strappa dopo che si è infilato nell'intrico delle radici. Madonne di prammatica, ma la pesca è così, e poi con lo 0,10 c'è poco da fare i grossi.
Alla macchina si tirano le somme.
E' stata ancora una bella giornata, ma molto soleggiata e con un accenno di pioggia nella metà della giornata, poca rispetto ai giorni precedenti. Comunque ce la siamo cavata bene.
Ho solo le foto di Fabio e Gianni, paolo dovrà provvedere ad inserire le sue.
Una carrellata di Fabio che qualche pesce lo fotografa, Gianni pochi, "ho da pesca', e mica se po' perde' tempo co 'e foto fru fru". E' vero, cattura anastro e non tira fuori la digitale nemmeno sotto tortura.
E quelli di Gianni? Ne ha presi una cisterna, ma ne ha fotografati due o tre, lui non perde tempo con le foto, ha da cattura'.
Nel pomeriggio si parla del IV giorno
















































