E mò ?
Mi organizzo per andare in un torrente in montagna che a dire il vero sò solo sommariamente dove si trova, sistemo le mosche che userò, vedo già le trote nel retino, provo 2 o tre volte sgancio e aggancio del magnete dietro le spalle… passo davanti allo specchio col gilet il cappellino ecc e mi dico tra me e me : “ma ndò C…. vai?”.
Morale, salto in macchina e scendo al fiume sotto casa, zero pretese, giusto due lanci,
vediamo se mi riesce di prendere un cavedano e passare la serata.
Arrivo sul posto e decido di fermarmi in un punto bello largo per provare a lanciare.
(scusate le foto ma le ho fatte col cellulare)
Una buca con correntone centrale e ampia ansa con acqua lenta sull’altro, lato posto ideale per il ciprinide.
Come è mio solito appena arrivato decido di sondare la sponda dove andrò poi ad immergermi con gli stivali, il problema è la ghiaia e le erbacce, solitamente con la canna fissa per pescare a frusta non ho problemi ma ora manco un falso lancio che ho già perso la prima mosca…
Riprovo ma è un continuo ingarbugliare sulla ghiaia e sulle piante, lascio perdere e decido mettermi in acqua, almeno posso posare la coda in un punto tranquillo.
E qui inizia lo show, non sono un genio ci mancherebbe ma pratico la pesca da un bel po’ di tempo, il mio 100 al liceo e la mia laurea in ingegneria suggeriscono anche una discreta capacità di apprendimento; ho letto di tutto, visto DVD etc ma ogni 2 lanci è un garbuglio, mi sento un imbecille matricolato tantè che son li li per smontare tutto e risalire in macchina.
Caccio fuori le cartine e il tabacco mi siedo sulla riva e mi fumo na paglia pensando ai miei movimenti.
Nel frattempo arriva un ragazzo della mia età con la sua bolognese la busta alla cintura con cavedani sui 5 cm agonizzanti e bigattini a gogo. Lo guardo e capisco che son qui a pensare troppo a prendere pesci e poco a imparare, mi rimetto in acquà con + calma e riesco a fare qualche lancio decente (nulla di tecnico sia chiaro, ogni 2 lanci faccio una parrucca sulla canna o sbatto con violenza la coda in acqua ma qualche cosa di vicino alla decenza esce fuori).
La coda mi si gira dietro il mulinello e la “scheggio” un po’, a volte mi resta attaccata allo slamatore sul gilet, insomma non è stato un gran bel vedere ma mi sento come da piccolo quanto imparavo a fare la passata col galleggiante col postino del mio paese, ogni lancio capisco un briciolo in più tante che riesco pure a prendere qualcosa :
Morale mi son divertito davvero tanto e ho preso solo un cavedano degno di nota il resto robetta piccola.
So che magari potrà interessare poco questo report del ragazzo della calafrica che prende i cavedani ma ho imparato tante cose leggendo su questo forum (del quale apprezzo soprattutto la goliardia dei suoi membri che lo fanno sembrare davvero un ritrovo di amici ) e volevo condividere con voi il mio “inizio”, mi spiace per la lontananza ma magari + in là quando avrò un po’ di esperienza in più chissà che non ci si incontri.


















































